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In autunno cosa prevede l’Ayurveda? Alimentazione e ricette

L’autunno è una stagione meravigliosa, caratterizzata da colori mozzafiato, che ritroviamo anche in molti degli ottimi prodotti ortofrutticoli di stagione. Leggi alcuni suggerimenti ayurvedici per accogliere i mesi autunnali e goderseli al massimo! 

Ayurveda e stagioni

Nonostante la vita moderna ci allontani dai ritmi naturali e la maggior parte delle persone viva in ambienti urbani, è sorprendente come il nostro corpo percepisca distintamente certi momenti dell’anno. Uno di questi è sicuramente il cambio di stagione, un momento che può essere molto delicato sia a livello fisico che emotivo. I disturbi cronici possono tornare a manifestarsi, la stanchezza può aumentare e talvolta possono comparire malumore o tristezza. Inoltre possono comparire anche confusione mentale, insonnia e rigidità articolare. Vediamo brevemente come l’Ayurveda interpreta il ciclo delle stagioni e quali consigli offre per affrontare al meglio l’arrivo del freddo!

Il principio base dell’Ayurveda

Il principio base dell’Ayurveda è il Tridosha, la teoria delle 3 energie vitali che pervadono tutto l’Universo, umanità compresa.
Si distinguono genericamente così tre categorie di persone caratterizzate fisicamente e psicologicamente fin dalla nascita, dalle diverse combinazioni delle tre energie. Secondo l’Ayurvedica, la Perfetta Salute è il risultato del perfetto equilibrio di queste forze e la malattia è causata da uno squilibrio delle stesse. Queste energie vengono denominate Vata, Pitta, Kapha.

Così, secondo i principi dell’Ayurveda, i cicli stagionali si dividono nei tre Dosha:

  • KAPHA: primavera e inizio dell’estate, da metà marzo a metà giugno.
  • PITTA: estate e inizio dell’autunno, da metà giugno a metà ottobre.
  • VATA: fine dell’autunno e inverno: da metà ottobre a metà marzo.

Ayurveda e trattamenti consigliati in autunno

Se il massaggio ayurvedico è fondamentale per ristabilire l’equilibrio energetico del corpo e della mente, la tecnica del massaggio Abhyanga e le varie tecniche di detossinazione sono particolarmente consigliata durante i cambi di stagione allo scopo di riequilibrare i tre Dosha e detossinare in profondità i tessuti. Prevede l’applicazione di oli specifici su tutto il corpo.

Secondo l’Ayurveda, il corpo necessita di essere “lubrificato”, ovvero curato e massaggiato con oli e durante l’autunno, questa pratica millenaria nutre, rafforza e guarisce il corpo, preparandolo per l’inverno.

Sebbene l’Abhyanga debba essere eseguito da un massaggiatore qualificato, l’Ayurveda consiglia di apprendere anche le tecniche di automassaggio, perché massaggiare quotidianamente il corpo con oli può portare benefici duraturi, come prevenire l’invecchiamento della pelle, migliorare la qualità del sonno se eseguito prima di andare a letto e superare la stanchezza fisica e mentale.

In India, l’Abhyanga è un massaggio quotidiano che fa parte dei rituali di benessere per prevenire lo stress e rendere il corpo e la mente forti e flessibili: agendo su specifici punti del corpo (chiamati marna), vengono stimolate determinate energie. Lavorando su questi punti, il corpo ritrova il proprio equilibrio, tornando ad uno stato di armonia e benessere.

Ayurveda e alimentazione

Con l’arrivo del clima autunnale, è opportuno privilegiare il consumo di cibi cotti e caldi, mettendo da parte quelli crudi e non preparati. Le zuppe ritorneranno a far parte della nostra dieta quotidiana e si inizierà a bere tisane e infusi durante la giornata. Si consiglia di optare per alimenti dolci, salati e acidi, evitando quelli astringenti, amari e piccanti.

Combinazione degli alimenti dell’autunno

  • Ghee: al contrario del burro, si combina bene con tutti gli altri alimenti in particolare con cereali, verdure, legumi, frutta cotta.
  • Legumi: combinazioni consigliate con cereali e verdure. Da evitare yogurt, proteine animali, frutta, latte.
  • Latte: va consumato sempre da solo. Fanno eccezione il riso dolce, il porridge, le mandorle e i datteri.
  • Formaggio: consigliato con verdure e cereali. Da evitare con legumi, con tutti gli altri latticini e con bevande calde.
  • Yogurt: consigliato con verdure e cereali. Benché sia prassi molto comune, lo yogurt non va consumato con la frutta (fanno eccezione la mela e il mango), con altri latticini, legumi e solanacee (patate, pomodori, peperoni, melanzane).
  • Frutta: va consumata sempre da sola o insieme ad altra frutta dello stesso tipo. Ad esempio gli agrumi con altri agrumi, senza mescolare frutta acida con frutta dolce.
  • Noci e semi oleosi: la cosa migliore è mangiarli in piccole quantità da soli o nelle insalate. Evitare le altre combinazioni.
  • Limone: no con cetrioli, pomodori, latte e yogurt; in piccole quantità su altri cibi va bene. Qualche goccia sui legumi cotti favorisce l’assorbimento delle proteine e del ferro.
  • Meloni: per digerirli bene van mangiati da soli.
  • Verdure: si combinano con tutti gli altri cibi tranne la frutta.
  • Solanacee (patate, pomodori, melanzane, peperoni): si combinano bene con altre verdure, cereali, legumi. Da evitare la combinazione con latticini, frutta e cetrioli.

Ricette ayurvediche all’insegna del benessere

Vediamo quali ricette potrebbero essere adatte in questo periodo dell’anno:

Ricetta GHEE (burro chiarificato e purificato dalla caseina, dal lattosio e dall’acqua)

Ingredienti:

500 gr. di burro bio di alta qualità

Preparazione:

Mettere il burro in una pentola dal fondo spesso. Porre sul fuoco a fiamma bassa.

Lasciate sciogliere il burro a fiamma bassa finché non inizia a sobbollire.

Vedrete affiorare sulla superficie delle particelle bianche: le “impurità” che bisogna eliminare di tanto in tanto, con un mestolo forato.

Questo procedimento durerà circa 40 minuti o poco meno.

Il liquido deve bollire appena e solo verso la fine – quando il liquido avrà assunto un aspetto trasparente come olio dal colore giallo dorato (ma mai marroncino) – potete rialzare un po’ la fiamma per 2 minuti. Questo porterà a galla gli ultimi residui da eliminare.

Spegnete la fiamma e filtrate con l’aiuto di un colino su cui avrete appoggiato un telo di cotone bianco, a trama fine, piegato anche in due o in tre.

Questo servirà ad eliminare completamente le impurità dal ghee, di cui qualche traccia potrebbe essere rimasta ancora un po’ nel fondo. Il liquido così ottenuto sarà limpido e privo di residui.

Conservate, dopo aver fatto raffreddare un po’, il ghee in barattoli di vetro ben puliti e ben asciutti, magari leggermente riscaldati vicino ad una fonte di calore o in forno a bassa temperatura, per evitare che lo choc termico rompa il barattolo.

Ricetta RISO PULAO

Ingredienti:

300 gr. di riso basmati

500 ml. di acqua

200 gr. di piselli

70 gr. di uvetta

70 gr. di anacardi tostati senza sale

60 gr. di ghee

2 foglie di alloro

8 grani di pepe nero

4 chiodi di garofano

½ noce moscata

5 bacche di cardamomo

1 cucchiaino di semi di cumino

1 pizzico di stami di zafferano

2 cucchiaini di sale

Preparazione:

1) Lavate il riso e lasciatelo scolare.

2) Scaldate il ghee in una pentola dal fondo spesso e aggiungete le spezie aspettando qualche istante fra l’una e l’altra: l’alloro, i grani di pepe schiacciati, i chiodi di garofano, la noce moscata schiacciata e tritata nel mortaio, le bacche di cardamomo schiacciate e infine il cumino.

3) Aggiungete i piselli e, dopo qualche secondo, iI riso e mescolate bene.

4) Nel frattempo mettete il sale e lo zafferano in un mortaio e macinateli col pestello.

5) Mettete l’acqua sul fuoco e aggiungete il sale con lo zafferano.

6) Quando bolle versate sul riso, mescolate una volta sola, coprite bene e abbassate la fiamma al minimo.

7) Il riso sarà pronto in circa 15 minuti. Una volta cotto e a fiamma spenta aggiungete l’uvetta precedentemente ammollata e gli anacardi.

Mescolate delicatamente e coprite per altri 5 minuti prima di servire.

Ricetta ALUGOBI

Ingredienti:

350 gr. di patate

500 gr. di cavolfiore

60 gr. di ghee

50 ml di acqua calda

1 piccolo peperoncino

2 cucchiaini di semi di cumino

1 cucchiaino di semi di mostarda

1 cucchiaino di garam masala

1 cucchiaino di curry

Sale

Preparazione:

1) Lavate le verdure, tagliate le patate a cubetti e il cavolfiore a cimette.

2) In un wok fate scaldare il ghee, aggiungete le spezie una alla volta, nell’ordine elencato.

3) Dopo qualche istante aggiungete le patate e mescolate per circa 5 minuti.

4) Aggiungete le verze e mescolate per altri 5 minuti a fiamma media.

5) Aggiungete l’acqua calda, salate e coprite.

6) Fate cuocere a fiamma medio/bassa per altri 10 minuti circa.

Il garam masala è una miscela di spezie che potete trovare nei negozi indiani e che potete anche eventualmente eliminare.

Ricetta LADDU (“il cioccolato indiano”)

Ingredienti:

300 gr. di farina di ceci

100 gr. di ghee o di burro di cocco

100 gr. di zucchero di canna chiaro

1 cucchiaino di curcuma

Preparazione:

1) Scaldate il ghee in una padella dal fondo spesso, aggiungete la farina di ceci, tostate, mescolando a fiamma media fino a quando questa non avrà assunto un bel colore ocra.

2) Aggiungete lo zucchero e la curcuma e amalgamate bene mescolando ancora qualche minuto per far sciogliere lo zucchero.

3) Spegnete la fiamma. Il composto deve avere un aspetto cremoso e denso.

4) Versatelo in una teglia mantenendo un’altezza di 1 cm circa e compattate pressando con un mestolo di legno piatto.

5) Quando sarà freddo tagliate in piccoli quadretti.

Qualcuno lo chiama “il cioccolato indiano”. In effetti è buono come il cioccolato, da mangiare solo nelle grandi occasioni, in piccoli quadretti. Volendo, quando il laddu e ancora caldo si può versare nei pirottini invece che nella teglia e avere così delle mini-porzioni già pronte.

Ricetta PANIR (cagliata per preparazioni dolci e salate)

Ingredienti:

1 litro di latte biologico, possibilmente intero e crudo

2 cucchiai di succo di limone o di yogurt

un colino di media grandezza

una stoffa di cotone tipo garza

un cucchiaio di legno

Il panir è una cagliata che nella cucina tradizionale indiana e ayurvedica viene utilizzata per preparazioni dolci e salate. E un tipo di formaggio facilmente digeribile e ho pensato di inserire qui la ricetta per prepararlo.

In realtà, per cagliare il latte sarebbe meglio usare delle erbe come il cardo e il gallium, ma poiché occorre una certa esperienza per usare questo metodo ho scelto una ricetta più pratica.

Preparazione:

Portate il latte ad ebollizione, spegnete il fuoco e aggiungete lentamente il succo di limone o lo yogurt allungati con poca acqua calda (circa 1/2 bicchiere di liquido).

Versate questo liquido lungo le pareti della pentola e girate lentamente il latte con un mestolo di legno. Inizierà a cagliare subito.

Quando il latte sarà cagliato del tutto, la massa solida galleggerà sul siero che avrà assunto un colore verde chiaro trasparente.

Gentilmente con un cucchiaio di legno spingete i pezzi di panir l’uno contro l’altro per formare una massa il più possibile compatta, anche se è normale che qualche pezzo rimanga separato.

Quando la cagliata si sarà separata dal siero, filtrate il composto con una garza (potete anche usare un panno bianco sottile o un colino a maglia fine) finché non rimarrà solo la cagliata.

Cercate di non essere bruschi altrimenti il formaggio si sbriciola; per essere sicuri che non succeda, si può raccogliere il formaggio con un mestolo forato e posarlo delicatamente sulla stoffa, dentro al colino.

Procedete in questo modo finché non avrete tolto tutti i pezzi più grossi, anche se il liquido rimasto potrà contenere qualche piccola parte di cagliata.

Per recuperare anche quella, filtrate il liquido rimasto attraverso un colino a trama un po’ più fitta e aggiungete la piccola quantità di cagliata filtrata all’altra.

Chiudete il panno come per fare un fagotto e strizzate leggermente.

Potete consumare il panir così com’è dopo aver strizzato il panno, aggiunto alle insalate o alle verdure cotte. Oppure, se desiderate un formaggio più duro che dall’aspetto assomigli al tofu, chiudete bene il panno e appoggiate sopra un peso (anche una pentola piena d’acqua va bene).

Tenetelo pressato per almeno 45 minuti, in modo che perda quasi del tutto i residui liquidi. Ne verrà fuori una formina che, a cubetti,si potrà utilizzare insieme a cereali o verdure, così com’è o saltata con sale e spezie.

Tra tutti i formaggi, questo è uno dei più sani e digeribili.